Royal Protocol è un punto di riferimento per lo studio e la divulgazione di dati storici relativi a famiglie. Si basa esclusivamente sull’autenticità storico-documentale in una visione moderna di un protocollo aperto, inclusivo e scientificamente fondato. La tecnologia alla base del progetto è stata sviluppata dal partner tecnologico, che sarà svelato al lancio ufficiale.

Natura, fondamenti giuridici e ambiti di competenza

Royal Protocol nasce nel 2025 su iniziativa di S.A.R. il Principe Reale Emanuele Filiberto di Savoia, Duca di Savoia, Principe di Piemonte e Principe di Venezia; è concepito come una struttura di studio e analisi, operante secondo criteri rigorosamente storico-scientifici, avvalendosi di studiosi qualificati e certificati nelle scienze documentarie, archivistiche, storiche, genealogiche, araldiche, diritto nobiliare ed ordini cavallereschi

Finalità

La finalità di Royal Protocol è quella di studiare, esaminare e ricostruire, su base storico-documentale, dati e informazioni, anche mediante archiviazione con l’ausilio di tecnologie a registro distribuito, sulla base di:

– documentazione storica disponibile;
– metodo scientifico;
– competenza accademica;
– coerenza con il quadro normativo vigente.

Royal Protocol S.r.l. – Impresa Sociale opera nel pieno rispetto della normativa vigente in materia di impresa sociale, ed in particolare del D.Lgs. 3 luglio 2017, n. 112. Ai sensi dell’art. 3 del citato decreto, è fatto espresso divieto di distribuire, anche in forma indiretta, utili e avanzi di gestione, nonché fondi e riserve comunque denominate, a favore di soci, amministratori o altri componenti degli organi sociali.

In conformità a tali disposizioni, le eventuali eccedenze di gestione generate nell’ambito del progetto saranno integralmente devolute in beneficenza a favore di fondazioni, associazioni regolarmente riconosciute o enti, scelti tra quelli contenuti nel Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, in conformità alla normativa vigente.

All’interno di Royal Protocol, nessun amministratore o collaboratore percepisce compensi per la propria attività. Inoltre, in conformità allo Statuto, al fine di vigilare anche sull’osservanza della legge e dello stesso statuto e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione è stato nominato un Sindaco Unico.

Tale impegno costituisce elemento essenziale e qualificante dell’azione della società, garantendo la totale assenza di finalità lucrative e la piena destinazione delle risorse a beneficio della collettività.

Fondamento storico-giuridico

L’attività di Royal Protocol applica sotto l’aspetto storico le leggi nobiliari del Regno d’Italia, considerate nel loro valore intrinseco e giuridico, e procede se possibile a una loro riconduzione sistematica al quadro normativo attuale, in particolare: al codice civile vigente in Italia; alle norme giuridiche in essere negli Stati riconosciuti dalla Repubblica Italiana.

Elemento centrale di riferimento è il Regio Decreto 7 giugno 1943, n. 651 – Ordinamento dello Stato Nobiliare Italiano (pubblicato nel Supplemento Ordinario della Gazzetta Ufficiale del Regno n. 170 del 24 luglio 1943), il quale stabiliva espressamente che la materia nobiliare rientrasse nella Sovrana Prerogativa.

In particolare, l’art. 1 attribuiva esclusivamente al Sovrano:

  • la potestà normativa in materia di titoli, qualifiche, predicati e stemmi nobiliari;
  • la concessione, rinnovazione e sanatoria dei titoli;
  • l’autorizzazione all’uso di titoli stranieri;
  • la revoca o sospensione delle distinzioni nobiliari.

Da tale quadro emerge chiaramente che gli onori del Regno d’Italia erano riservati esclusivamente al Sovrano, e che nessun soggetto terzo poteva legittimamente arrogarsi tali funzioni.

Posizione dinastica del Capo della Real Casa di Savoia

S.A.R. il Duca di Savoia riveste la qualità di Capo della Real Casa di Savoia, quale erede e successore dinastico dei Re d’Italia, pur non regnando sul trono.

La sua posizione giuridico-dinastica si distingue da quella degli ex sovrani non abdicatari; secondo il terzo principio dell’International Commission for Orders of Chivalry, approvato al Congresso Internazionale di Scienze Genealogiche ed Araldiche di Edimburgo (1962), i sovrani deposti senza abdicazione conservano il pieno esercizio del fons honorum per tutta la vita. Diversamente, nel caso del Capo di una dinastia non regnante, discendente da Sovrano non abdicatario, egli opera quale amministratore delle eredità incorporee della Dinastia.

In tale veste, il Capo della Real Casa di Savoia può, in ambito esclusivamente storico e privato, esprimere valutazioni di natura storico-documentale in relazione a tradizioni, onori e qualificazioni proprie della Casa stessa, senza esercitare funzioni sovrane in senso statuale e senza alcuna rilevanza nell’ordinamento giuridico vigente.

Tali attività devono intendersi quali espressioni di carattere storico, culturale interno, prive di effetti costitutivi, dichiarativi o certificativi di diritti, status o qualifiche giuridiche.

Resta estranea alle finalità di Royal Protocol qualunque forma di riconoscimento nobiliare.

In taluni casi, è ammesso l’uso discrezionale di trattamenti di cortesia.

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